Salute pubblica

Screening al cuore per le donne nelle farmacie veronesi

Questionario, pressione ed eventuale ECG saranno offerti fino a ottobre alle partecipanti tra 40 e 60 anni.

Screening al cuore per le donne nelle farmacie veronesi

Federfarma Verona e Cittadinanzattiva promuovono nelle farmacie della città la campagna Cuore in Farmacia – Prevenzione cardiovascolare e screening al femminile. L’iniziativa è rivolta alle donne tra i 40 e i 60 anni e punta a favorire una maggiore attenzione ai fattori di rischio legati alle patologie cardiovascolari.

Fino alla fine di ottobre, nelle farmacie che aderiranno volontariamente alla campagna, le partecipanti potranno compilare un breve questionario online per la valutazione del rischio cardiovascolare. Il percorso prevede inoltre la misurazione gratuita della pressione arteriosa e, quando emergeranno fattori di rischio, un elettrocardiogramma eseguito in modalità telemedicina.

Il percorso nelle farmacie aderenti

Le farmacie coinvolte saranno riconoscibili attraverso un’apposita locandina. L’elenco completo degli esercizi aderenti è disponibile sul sito di Cittadinanzattiva. L’obiettivo è portare la valutazione del rischio in un luogo facilmente accessibile e promuovere, insieme agli accertamenti, una maggiore conoscenza delle malattie cardiovascolari e delle possibilità di prevenzione.

Secondo quanto spiegato da Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona, le donne rappresentano una parte rilevante dell’utenza delle farmacie, ma spesso, mentre si occupano della salute dei familiari, dedicano meno attenzione alla propria. Per questo le farmacie aderenti distribuiranno anche materiale informativo sui rischi cardiovascolari.

Il rischio dopo la menopausa

Le donne beneficiano generalmente di una protezione ormonale che tende a ritardare di circa dieci anni l’insorgenza delle malattie cardiovascolari rispetto agli uomini. Con la menopausa, però, il profilo di rischio può aumentare in modo significativo, rendendo particolarmente importante il controllo dei principali indicatori e l’adozione di comportamenti orientati alla salute.

Le malattie cardiovascolari sono indicate come la principale causa di morte a livello globale e rappresentano la prima causa di decesso anche nell’Unione europea e in Italia. I dati citati nell’ambito della campagna riferiscono oltre 20 milioni di morti ogni anno nel mondo, mentre nel nostro Paese la quota dei decessi attribuita a queste patologie risulta più alta tra le donne, pari al 34,5 per cento, rispetto al 27,1 per cento registrato tra gli uomini.