Verona ospiterà nel 2028 la 99ª Adunata nazionale degli alpini. La decisione è stata presa sabato 7 novembre dal consiglio nazionale dell’Associazione nazionale alpini, riunito a Milano, al termine della presentazione delle due candidature: quella del capoluogo veneto e quella di Matera. La proclamazione è arrivata intorno alle 17, dopo la scelta dello scorso anno che aveva premiato Brescia.
La candidatura veronese è stata sostenuta dall’Ana Verona insieme a Comune, Provincia e Regione, con il coinvolgimento di associazioni di categoria, aziende partecipate, enti, istituzioni e realtà economiche del territorio. Al rientro della delegazione presente a Milano, tra cui il vicepresidente vicario David Favetta, si è tenuta una festa spontanea sul Liston di piazza Bra.
La soddisfazione dell’Ana e delle istituzioni
Il presidente dell’Ana Verona, Maurizio Trevisan, ha ricordato il percorso seguito dopo la delusione per l’assegnazione a Brescia, sottolineando il lavoro svolto per ripresentare il progetto. La candidatura, ha spiegato, è stata costruita attraverso relazioni, collaborazione istituzionale e partecipazione del territorio. Il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, ha definito Verona una delle sezioni più numerose e attive, impegnata nella solidarietà, nel volontariato e nella presenza a favore delle comunità.
Il sindaco Damiano Tommasi ha parlato di un risultato ottenuto grazie al lavoro congiunto dell’amministrazione, della sezione alpini e delle realtà locali. L’assessora ai Grandi eventi Stefania Zivelonghi ha ricordato che la città attendeva l’appuntamento da quasi quarant’anni, mentre il presidente della Provincia Massimo Flavio Pasini ha evidenziato il ruolo di Verona e del territorio provinciale nell’accoglienza dei partecipanti.
Il programma e l’impatto atteso
L’appuntamento si terrà indicativamente il 12, 13 e 14 maggio 2028. Sarà la quarta Adunata ospitata da Verona, dopo quelle del 1964, del 1981 e del 1990. La manifestazione tornerà quindi in riva all’Adige a distanza di 38 anni dall’ultima edizione. La commissione ha esaminato un dossier di 150 pagine, con un progetto pensato per portare le iniziative nel centro storico e nei principali luoghi simbolo della città.
L’Arena dovrebbe ospitare la cerimonia di arrivo della Bandiera di Guerra del Sesto reggimento alpini, mentre all’Arsenale sarà allestita la Cittadella alpina. La sfilata della domenica partirà da Borgo Trento e attraverserà corso Cavour, Ponte della Vittoria, gli Scalzi, piazza Bra, corso Porta Nuova e la zona della Gran Guardia, dove saranno collocate le tribune d’onore. La Fiera metterà inoltre a disposizione gli spazi logistici per oltre duemila posti branda.
Secondo i dati citati nel dossier, riferiti a uno studio dell’Università di Udine sull’Adunata del 2023, l’evento richiama tradizionalmente oltre 600mila persone e può generare una ricaduta economica stimata in 105 milioni di euro, con 26 milioni di gettito fiscale. Per sostenere i costi organizzativi, nel bilancio di previsione 2028 della Regione Veneto sono stati previsti 800mila euro, dopo l’approvazione di un ordine del giorno presentato in consiglio regionale.
La precedente candidatura veronese risaliva allo scorso anno. Un altro tentativo era stato presentato nel 2018 per l’Adunata del 2020, in occasione del centenario della sezione locale, ma il consiglio nazionale aveva scelto Rimini. Le edizioni del 2020 e del 2021 furono poi rinviate a causa della pandemia, con l’appuntamento riminese svolto nel 2022.