È stato completato il collaudo tecnico-amministrativo del complesso delle Case di Tombetta, nel quartiere Borgo Roma a Verona. Con questo passaggio si chiude il cantiere per la riqualificazione dei quattro edifici storici di edilizia residenziale pubblica, che comprendono complessivamente 92 alloggi.
L’intervento è stato realizzato da Agec in collaborazione con il Comune di Verona, nell’ambito del programma PINQuA, finanziato attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo è stato migliorare la qualità abitativa e l’efficienza energetica degli appartamenti, preservando allo stesso tempo il valore storico e architettonico del complesso.
Opere su coperture, facciate e impianti
I lavori hanno riguardato il rifacimento delle coperture, il restauro delle facciate e la sostituzione dei serramenti esterni. Sul fronte energetico, le caldaie autonome sono state sostituite con l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento, attraverso nuove sottocentrali e sistemi per la contabilizzazione individuale del calore.
Sono stati inoltre rinnovati gli impianti elettrici delle parti comuni e le linee del gas. L’intervento ha previsto anche la realizzazione dell’isolamento termico dei solai del sottotetto, con l’obiettivo di contenere i consumi e rendere più confortevoli le abitazioni per le famiglie assegnatarie.
Un complesso sottoposto a vincolo
Il recupero ha richiesto particolare attenzione perché gli edifici, costruiti a partire dal 1913, sono sottoposti a vincolo monumentale e ambientale. Le opere hanno quindi dovuto integrare l’ammodernamento tecnologico con la conservazione delle caratteristiche architettoniche originarie, mantenendo l’identità del complesso.
L’investimento complessivo ammonta a 4.077.033 euro. Di questa somma, 2,95 milioni provengono dai fondi Pnrr del programma PINQuA, 590 mila euro dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili e 537.033 euro dal bilancio aziendale di Agec.
La presidente di Agec, Anita Viviani, ha indicato la conclusione del progetto come un risultato legato alla capacità dell’azienda di utilizzare i finanziamenti pubblici destinati all’edilizia residenziale. Viviani ha inoltre anticipato che saranno illustrati anche gli esiti dell’intervento alle Case Azzolini, spiegando che il finanziamento originario è stato ampliato fino a raggiungere la capacità massima concedibile di 15 milioni di euro.
L’assessore comunale all’Edilizia popolare, Federico Benini, ha sottolineato che la riqualificazione punta a offrire abitazioni più efficienti e confortevoli, contribuendo nel tempo anche a ridurre le spese a carico degli assegnatari. Per la responsabile unica del progetto, l’architetto Lorenza Santolin, l’intervento rappresenta un passaggio significativo nella valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale sociale del Comune di Verona.
Le Case di Tombetta costituiscono una parte rilevante della storia sociale di Borgo Roma. Il complesso nacque per rispondere alle esigenze abitative della popolazione e delle famiglie operaie e ora si presenta rinnovato, con migliori condizioni di sostenibilità e qualità dell’abitare, senza rinunciare agli elementi architettonici che ne caratterizzano l’origine.