Partecipazione artistica

Palazzo Forti a Verona, oltre 8.500 ingressi dopo 14 anni

La riapertura ha attirato visitatori dal Nord Italia e dall’estero, con una presenza significativa di giovani nelle serate estive

Palazzo Forti a Verona, oltre 8.500 ingressi dopo 14 anni

Si è concluso a Verona il progetto Secondo Tempo | Palazzo Forti, promosso dal Comune, dai Musei Civici – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti e dalla Fondazione Cariverona. Il percorso ha accompagnato la riapertura dello storico edificio dopo 14 anni di chiusura, proponendo mostre, incontri, visite guidate e appuntamenti dedicati all’arte contemporanea.

Tra il 10 luglio e il 31 ottobre, le iniziative hanno registrato oltre 8.500 ingressi nei fine settimana. Il progetto è stato curato complessivamente da Patrizia Nuzzo e ha riportato il pubblico negli spazi di Palazzo Forti, che fino alla chiusura del 2011 aveva rappresentato un punto di riferimento per la ricerca artistica e il dibattito culturale cittadino.

Un pubblico anche internazionale

I dati sulla partecipazione indicano una presenza femminile pari al 56,4%, mentre quella maschile si è attestata al 43,6%. Il 75,3% dei visitatori è arrivato dal Nord Italia; il 15,8% proveniva da altri Paesi europei e il 5,9% da Paesi extraeuropei. Tra il pubblico del Nord Italia, il 67,6% risiedeva a Verona e il 22,2% nella provincia.

Una componente significativa è stata quella giovanile, favorita anche dall’apertura serale del fine settimana, dalle 18 alle 24 durante l’estate. Gli appuntamenti dedicati alla musica hanno registrato il tutto esaurito, contribuendo a rendere Palazzo Forti un luogo di incontro tra generazioni e linguaggi differenti. L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha sottolineato il valore della partecipazione e la necessità di mantenere il rapporto ricostruito tra l’edificio e la città. Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona, ha indicato come obiettivo successivo la trasformazione dell’esperienza in una prospettiva stabile e sostenibile per l’arte contemporanea.

Il Piano Nobile ha ospitato Ápeiron | Senza confini, progetto che ha messo in dialogo la collezione contemporanea della Fondazione Cariverona con le opere della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, accompagnato dalle visite di Voci Forti. Nella Sala delle Vasche è stata presentata CHIMERA. Novello Finotti, dedicata alla produzione scultorea dell’artista dagli anni Sessanta alle opere più recenti.

Nel cortile si sono svolte le Serate Forti, rassegna estiva di cinema, musica e letteratura. Il Terzo Piano ha accolto The Lawn di Elena Guerreschi e l’iniziativa Lascia un segno di So Bright. Nell’area archeologica, riaperta dopo gli interventi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, è stata allestita la mostra Affioramenti. I Basaldella tra segno, materia e spazio.

La riapertura è stata preceduta, a partire da agosto 2025, da interventi di manutenzione, ripristino e riqualificazione. I lavori hanno riguardato la copertura dell’Ala di Ezzelino, pavimentazioni, intonaci, serramenti, impianti e aree esterne. Sono stati inoltre installati nuovi corpi illuminanti, verificate le condizioni di sicurezza e migliorate accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo nuovamente fruibili gli ambienti del palazzo.