È entrato nella fase preliminare il percorso per la realizzazione del nuovo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona. La conferenza dei servizi convocata dal sindaco Damiano Tommasi si è riunita nella Sala Gozzi di Palazzo Barbieri per esaminare la proposta presentata dall’Hellas Verona FC. Il progetto prevede la demolizione dell’attuale impianto e la sua ricostruzione nello stesso sedime di piazzale Olimpia.
All’incontro hanno partecipato il presidente esecutivo gialloblù Italo Zanzi, i rappresentanti del Comune e degli altri enti coinvolti, oltre ai professionisti incaricati di sviluppare gli aspetti tecnici, architettonici ed economico-finanziari dell’intervento. Gli enti avranno 60 giorni per esprimere i propri pareri nell’ambito della fase preliminare.
Una struttura per calcio e grandi eventi
Secondo la proposta illustrata dall’Hellas Verona, il futuro impianto dovrebbe essere moderno e polifunzionale, in grado di ospitare non soltanto le partite della squadra, ma anche concerti ed eventi internazionali durante tutto l’anno. Tra le soluzioni previste c’è un sistema di gradinate modulabili, progettato per consentire di trasformare rapidamente parte dello stadio in uno spazio adatto agli spettacoli.
La capienza sarà definita anche in relazione alla candidatura di Verona a ospitare alcune partite degli Europei di calcio del 2032. In caso di selezione, l’impianto dovrebbe superare i 30mila posti; qualora la città non venisse scelta, il progetto potrebbe prevedere una dimensione ridotta, intorno ai 25mila posti.
Interventi sulle aree sportive
La proposta riguarda anche le zone circostanti il Bentegodi. Durante il periodo dei lavori, la società ipotizza l’utilizzo di uno stadio temporaneo in via Sogare. Sono inoltre previsti il potenziamento dei campi dell’Olimpia e una rifunzionalizzazione dell’antistadio, con l’obiettivo di riorganizzare gli spazi sportivi interessati dall’intervento.
Il sindaco Tommasi ha descritto la riunione come un passaggio utile per esaminare sia le linee generali del progetto sia le procedure e gli spazi coinvolti nella rigenerazione dell’area. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato la presenza degli studi professionali che affiancano il club e ha parlato di una sostenibilità economico-finanziaria sulla quale restano alcune variabili da approfondire, ma che rappresenterebbe una base positiva per proseguire il confronto.
Anche Zanzi ha definito l’incontro fondamentale e costruttivo. Il presidente esecutivo dell’Hellas Verona ha sostenuto che gli studi e le indagini economico-finanziarie svolti dalla società descrivono un’opera solida e sostenibile, con possibili ricadute positive per il club e per il territorio. L’obiettivo indicato è realizzare un’infrastruttura attiva 365 giorni all’anno, destinata a gare calcistiche, concerti ed eventi di respiro internazionale.
La conclusione della fase preliminare è attesa per l’inizio di dicembre. Successivamente dovrebbero essere presentati il progetto definitivo e, se ne ricorreranno i presupposti, la proposta di riconoscimento del pubblico interesse. Da questi passaggi dipenderà l’avanzamento dell’operazione e la trasformazione dell’area del Bentegodi.