Forte Santa Caterina, storico complesso di Verona, sarà interessato da un progetto triennale dedicato alla biodiversità urbana, all’educazione ambientale e all’accessibilità. L’iniziativa, denominata NaturaForte – Hub, punta a trasformare l’antica area militare in uno spazio di natura, incontro e apprendimento, con il coinvolgimento di cittadini, associazioni, istituzioni e realtà scientifiche.
Il progetto ha ottenuto un contributo di 449.000 euro dalla Fondazione Cariverona, assegnato attraverso il bando Capitale Naturale 2026, che ha previsto uno stanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è rafforzare il ruolo del sito come bene comune, rendendolo più fruibile e favorendo la partecipazione della comunità alla conoscenza e alla tutela del patrimonio naturale.
Interventi per la rete ecologica
Il programma prevede la riforestazione di una zona a est del compendio con specie autoctone e il ripristino di 1,5 ettari di prati stabili, habitat importanti per gli impollinatori e per la fauna locale. È inoltre previsto il contenimento dell’ailanto, specie esotica invasiva, su una superficie di 2.000 metri quadrati. Un apposito studio dovrà pianificare la connessione ecologica tra il forte e il territorio circostante.
Le attività saranno accompagnate da un monitoraggio scientifico della fauna del suolo, dei vertebrati e degli impollinatori, così da verificare nel tempo gli effetti degli interventi di rinaturalizzazione. Il progetto prevede anche la raccolta delle opinioni dei cittadini attraverso questionari qualitativi, destinati a misurare l’impatto sociale delle azioni realizzate.
Educazione e accessibilità
Una parte centrale dell’iniziativa riguarda la divulgazione scientifica e l’educazione ambientale. Il calendario annuale comprenderà BioBlitz, giornate di pulizia, laboratori, aperitivi scientifici, attività di citizen science e festival tematici curati dai partner del progetto. L’area sarà dotata di pannelli informativi, mappe e segnaletica progettati secondo i principi del Design for All.
Tra gli strumenti previsti figurano elementi tattili, traduzioni in Comunicazione Aumentativa Alternativa e contenuti basati su testi, icone e tecnologie digitali. L’intento è consentire a persone con esigenze diverse di conoscere gli interventi e la biodiversità del sito. In questo quadro sarà avviato anche un percorso partecipativo per candidare l’area a Bosco Didattico Regionale, secondo quanto previsto dalla legge regionale 14/2020.
La presentazione ufficiale si è svolta mercoledì 28 ottobre con i rappresentanti di Attiviamo Verona, Biosphera scs, Verona Birdwatching aps, Università di Verona e Museo di Storia Naturale di Verona. Nei primi mesi saranno costituiti il tavolo di consultazione con le associazioni partner, le campagne di monitoraggio della fauna e il primo intervento di rimozione dell’ailanto. In primavera sono previste l’installazione dei primi pannelli e delle mappe tattili, oltre a iniziative aperte alla cittadinanza.