Fabio Cortesi, rappresentante del Wwf, è il nuovo presidente della Consulta del Verde di Verona. L’elezione si è svolta il 22 ottobre 2026. Al suo fianco, con il ruolo di vicepresidente, ci sarà Anna D’Andrea, segretaria del consiglio dell’Ordine degli agronomi e forestali.
Il nuovo incarico
L’assessore al Verde Federico Benini ha espresso soddisfazione per la nomina, sottolineando l’esperienza maturata da Cortesi nel Wwf, nel mondo delle associazioni e del volontariato. Secondo l’assessore, la sensibilità del nuovo presidente sui temi ambientali e della tutela degli animali potrà contribuire al lavoro dell’organismo.
Benini ha inoltre indicato l’obiettivo di fare della Consulta un luogo di confronto e partecipazione per la cura del verde cittadino, assicurando a Cortesi la disponibilità dell’amministrazione a collaborare. La nomina apre quindi una nuova fase per l’organismo consultivo istituito dal Comune.
Il ruolo della Consulta
La Consulta del Verde è stata istituita due anni fa con il compito di esprimere pareri sui progetti che riguardano il patrimonio arboreo e sull’applicazione del Regolamento del verde. Tra le sue funzioni rientrano anche la raccolta e l’ascolto delle istanze dei cittadini.
Tra i temi considerati più delicati ci sono le infrastrutture e il loro possibile impatto sugli alberi. Cortesi ha sostenuto la necessità che la Consulta venga coinvolta prima della definizione degli interventi, così da ridurre al minimo le conseguenze sul verde urbano. Nel materiale relativo alla vicenda viene richiamato anche il caso della filovia di Verona, per la quale sarebbero stati salvati 13 alberi su 19 inizialmente destinati al taglio.
Il nuovo presidente ha annunciato un lavoro basato sulla condivisione e sul rafforzamento della funzione propositiva della Consulta. Tra i prossimi passaggi è previsto un incontro con il sindaco. Cortesi ha inoltre indicato come indispensabile il coinvolgimento di tutti gli assessorati, perché la realizzazione delle opere può avere effetti rilevanti sul verde e richiede una valutazione comune tra i diversi settori dell’amministrazione.