Disagi sanitari

Cup dell’Ulss 9, chiamate interrotte dopo 33 minuti a Verona

I comitati segnalano ostacoli quotidiani per prenotazioni, rinunce e accesso alle prestazioni, soprattutto per persone fragili.

Cup dell’Ulss 9, chiamate interrotte dopo 33 minuti a Verona

Trentatré minuti di attesa, poi la telefonata si interrompe e l’utente deve ricominciare da capo. È la situazione segnalata dai Comitati veronesi per la sanità pubblica, che raccolgono le lamentele di numerosi cittadini alle prese con il servizio telefonico del Cup dell’Ulss 9 Scaligera per prenotare visite ed esami specialistici.

Secondo i comitati, il problema non sarebbe limitato a episodi isolati, ma si presenterebbe con frequenza quotidiana e in tutti i distretti dell’azienda sanitaria veronese. Le chiamate, dopo un’attesa indicata in 33 minuti, verrebbero interrotte automaticamente, costringendo le persone a ripetere la procedura e ad affrontare una nuova coda telefonica.

Le segnalazioni dei cittadini

La difficoltà, sostengono i rappresentanti delle organizzazioni, pesa in particolare su anziani, persone fragili e cittadini con disabilità uditive. Per queste categorie il telefono può essere uno strumento essenziale per accedere alle prestazioni sanitarie e organizzare visite, esami e altri appuntamenti. I comitati sottolineano quindi che il disservizio non rappresenterebbe soltanto un problema tecnico, ma un ostacolo concreto nell’accesso ai servizi.

Le conseguenze indicate riguardano anche la gestione complessiva delle prenotazioni. Le difficoltà nel raggiungere il Cup telefonico potrebbero aumentare la pressione sugli sportelli fisici e rendere più complicata la disdetta degli appuntamenti già fissati. In questo modo, secondo le segnalazioni, alcuni posti rischierebbero di rimanere inutilizzati mentre le liste d’attesa continuano a creare difficoltà per i cittadini.

I comitati evidenziano inoltre il possibile effetto sulla scelta degli utenti: chi ha la possibilità economica potrebbe essere spinto a rivolgersi alla sanità privata a pagamento per ottenere più rapidamente una prestazione. La denuncia è stata quindi indirizzata alla direzione generale dell’Ulss 9, all’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa e alla presidente della Quinta Commissione consiliare Sanità, Manuela Lanzarin.

Le richieste all’Ulss 9

Le organizzazioni chiedono innanzitutto di intervenire con urgenza sul problema tecnico che, secondo quanto riferito, provocherebbe l’interruzione automatica delle chiamate dopo 33 minuti. Tra le richieste figurano anche il potenziamento del personale del Cup telefonico e una risposta scritta ai cittadini sulle cause del disservizio e sui tempi previsti per la soluzione.

Al momento, nel testo della denuncia non viene indicata una spiegazione tecnica da parte dell’Ulss 9 né una tempistica ufficiale per il superamento del problema. L’attenzione dei comitati resta concentrata sulla continuità del servizio e sulla possibilità per gli utenti di prenotare o disdire le prestazioni senza dover affrontare attese telefoniche interrotte.