Sicurezza urbana

Controlli a Verona: 108 identificati e due denunce, nessun disordine

Il bilancio del presidio dopo le tensioni dei giorni precedenti: disposto anche un allontanamento verso un centro per rimpatri.

Controlli a Verona: 108 identificati e due denunce, nessun disordine

Centotto persone identificate, 23 accompagnate in Questura e due denunce: è il bilancio dei controlli svolti nel pomeriggio di sabato 24 ottobre nel centro di Verona. Le iniziative, annunciate sui social e non preavvisate, erano state precedute dai disordini registrati nei giorni precedenti. Nonostante l’allerta, le operazioni non hanno fatto registrare turbative di particolare rilievo.

Il dispositivo nel centro cittadino

La Questura di Verona ha predisposto il servizio sulla base delle informazioni raccolte dalla Digos scaligera attraverso il monitoraggio di chat e canali social. L’obiettivo era prevenire possibili problemi di ordine pubblico e garantire la sicurezza nelle aree maggiormente interessate dalle iniziative.

I presidi hanno riguardato i principali punti nevralgici del centro, con particolare attenzione alle piazze e alla stazione di Verona Porta Nuova. Nel dispositivo sono stati impiegati personale della Questura e del Reparto Mobile, insieme agli operatori della polizia ferroviaria, ai carabinieri, alla Guardia di finanza e alla polizia locale.

Tra le 23 persone accompagnate in Questura c’erano 18 minorenni e 5 maggiorenni, italiani, anche di seconda generazione, e stranieri. La maggior parte risultava residente a Verona e provincia. Al termine degli accertamenti, due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, mentre un’altra è stata destinataria di un provvedimento di espulsione.

Le denunce e il materiale sequestrato

Un diciassettenne è stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti a offendere dopo essere stato trovato con un coltello nello zaino, successivamente sequestrato. In vicolo San Luca, invece, gli agenti della Digos hanno denunciato per lesioni aggravate un veronese di 21 anni, appartenente alla frangia ultras dell’Hellas Verona, accusato di aver colpito al volto un quindicenne italiano.

Durante i controlli, un cittadino tunisino di 19 anni è risultato irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Per lui è stato disposto il provvedimento di espulsione, eseguito dagli agenti dell’Ufficio immigrazione con l’accompagnamento al Cpr di Roma, il Centro di permanenza per i rimpatri.

Nel corso dell’attività sono stati inoltre trovati quattro fumogeni e quattro petardi, oltre a due coltellini svizzeri, quattro torce illuminanti, una maschera integrale in silicone e quattro accessori destinati a coprire il volto, tra scaldacollo e passamontagna.

La polizia di Stato ha fatto sapere che proseguirà il monitoraggio dei canali social e l’analisi dei contenuti pubblicati online, con l’obiettivo di individuare eventuali ulteriori responsabili e seguire possibili future mobilitazioni.