Il percorso per il riconoscimento della Ciliegia delle Colline Veronesi come prodotto a Indicazione Geografica Protetta entra in una fase decisiva. La riunione di pubblico accertamento è stata convocata per mercoledì 14 ottobre alle 16 nella Sala Conferenze del Centro congressi direzionale di Veronamercato, in via Sommacampagna a Verona.
La verifica sulla proposta
L’incontro è organizzato d’intesa con il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e con la Regione Veneto. L’obiettivo è verificare ufficialmente la conformità della proposta di disciplinare ai metodi previsti dalla normativa europea, nell’ambito della procedura per la registrazione dell’Igp.
Nel corso della seduta sarà letta integralmente la proposta di disciplinare, predisposta dopo l’istruttoria ministeriale e il parere favorevole espresso dalla Regione Veneto. I partecipanti potranno formulare eventuali osservazioni, che saranno raccolte dai delegati del Ministero incaricati di guidare il procedimento.
Il precedente della Pesca di Verona
A condurre i lavori saranno Armando Morelli e Beatrice Bernabei, funzionari dell’Ufficio PQA I del Ministero. La riunione rappresenta quindi un passaggio formale nel cammino verso la tutela europea della ciliegia coltivata nell’area collinare veronese.
L’ultimo prodotto veronese a ottenere una certificazione di origine risale al 2010, quando la Pesca di Verona è stata riconosciuta come Igp dall’Unione Europea. L’esito della procedura per la ciliegia dipenderà ora dall’iter previsto dalla normativa e dagli eventuali rilievi che emergeranno durante l’accertamento pubblico.