Una donna oggi trascorre quasi metà della propria vita in menopausa, spesso durante anni caratterizzati da attività professionale, relazioni sociali e impegni familiari. In occasione della Giornata mondiale dedicata alla salute femminile, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona richiama l’attenzione su una fase che può avere conseguenze prolungate e richiede valutazioni specialistiche.
Due livelli di assistenza
Secondo gli specialisti dell’Aoui, le conseguenze dei cambiamenti ormonali possono incidere anche per oltre 30 anni sulla salute delle donne, soprattutto quando non vengono affrontate in modo adeguato. La riduzione degli estrogeni può influire su diversi organi e apparati, aumentando il rischio di patologie croniche cardiovascolari, ossee e cognitive.
Stili di vita corretti e terapie calibrate sulle esigenze individuali sono indicati come strumenti per prevenire complicanze e sostenere la qualità della vita. Per rispondere ai diversi bisogni, l’Aoui ha attivato due servizi all’interno dell’ostetricia e ginecologia diretta dal professor Stefano Uccella.
Il primo livello è un ambulatorio al quale si accede con l’impegnativa del medico di medicina generale. Per le situazioni più complesse è invece disponibile l’ambulatorio Menopausa di secondo livello, affidato a un’équipe dedicata agli approfondimenti diagnostici e alla definizione di trattamenti personalizzati.
Un’équipe con competenze diverse
Il modello organizzativo integra competenze di oltre otto specialità. Accanto al ginecologo operano professionisti di endocrinologia, cardiologia, neurologia, medicina interna, fisiatria, psicologia e medicina generale. L’obiettivo è valutare nel complesso i fattori di rischio, coordinare le cure e sviluppare strategie di prevenzione primaria e secondaria.
L’esperienza clinica e scientifica della struttura si è rafforzata anche con la collaborazione della professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e consulente specialistica dell’ostetricia e ginecologia. Attraverso pubblicazioni e attività divulgative, Graziottin ha contribuito ad affrontare i tabù ancora legati a questa fase della vita.
La professoressa è inoltre direttrice scientifica del nuovo Master universitario di secondo livello dell’ateneo di Verona, diretto da Uccella. Il corso, dedicato a diagnosi e terapia multimodale, multisistemica e interspecialistica, è rivolto a medici provenienti da tutta Italia e dalla Svizzera e propone un programma centrato sull’integrazione tra discipline e sulle più recenti evidenze scientifiche.
Uccella ha sottolineato che la menopausa non deve essere considerata una patologia, ma neppure sottovalutata. Secondo il direttore, lo stile di vita può essere sostenuto dalle competenze specialistiche e la formazione multidisciplinare rappresenta un passaggio importante per rendere più omogenea la pratica clinica.