Memoria condivisa

Verona avvia la cittadinanza onoraria per Dacia Maraini

Il voto unanime del Consiglio richiama il caso di Isolina Canuti e l’impegno contro la violenza sulle donne

Verona avvia la cittadinanza onoraria per Dacia Maraini

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato all’unanimità la mozione che impegna il sindaco e la giunta ad avviare le procedure per conferire la cittadinanza onoraria alla scrittrice Dacia Maraini. Il riconoscimento, ancora da formalizzare attraverso gli atti previsti, nasce dal legame costruito dall’autrice con la città e dalla sua attività di ricerca sulla storia di Isolina Canuti.

Il legame con la storia di Isolina

Nata a Fiesole nel 1936, Maraini è una delle principali voci della letteratura italiana contemporanea. Le sue opere sono state tradotte in oltre venticinque Paesi. Nel corso della sua carriera ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Campiello nel 1990 per La lunga vita di Marianna Ucrìa e il Premio Strega nel 1999 per Buio.

Il rapporto con Verona risale al 1983, quando la scrittrice arrivò in città alla ricerca di storie reali da cui trarre un romanzo. In quell’occasione si imbatté nella vicenda di Isolina Canuti, giovane veronese uccisa nel gennaio 1900 dopo una gravidanza indesiderata. Per ricostruire il caso, Maraini consultò i documenti della Biblioteca Comunale, dell’Archivio del Tribunale e del Cimitero monumentale, affiancando alle fonti d’epoca la stampa locale e le interviste ai discendenti.

Il lavoro portò alla pubblicazione del romanzo Isolina, uscito nel 1985, che riportò all’attenzione pubblica una vicenda di ingiustizia rimasta a lungo nel silenzio. Anche il successivo processo per diffamazione, collegato al caso, finì per trasformarsi in un giudizio pubblico sul comportamento della vittima, mostrando il peso dei pregiudizi e dei meccanismi culturali che hanno accompagnato la storia.

Un riconoscimento dal valore civile

Nella motivazione della mozione, il Consiglio comunale riconosce alla vicenda un valore di memoria che la comunità veronese non può ignorare né cancellare. Dal caso di Isolina hanno preso spunto, a Verona, l’associazione Isolina e …, opere teatrali, un’opera lirica e una scuola media intitolata alla giovane.

La figura di Maraini viene inoltre collegata all’impegno contro la violenza maschile di genere, che la scrittrice ha descritto come un fenomeno radicato nella cultura, nelle abitudini e nei linguaggi. La sua ricerca sul femminile ha portato al centro delle opere la storia e la voce delle donne, insieme ai temi della libertà, della dignità e dei diritti civili.

La cittadinanza onoraria è un atto dal valore soprattutto simbolico, destinato a esprimere gratitudine e stima verso persone che si sono distinte per meriti culturali, civili o morali. Con l’avvio della procedura, Verona sceglie di rendere pubblica la propria memoria, confrontarsi con il passato e ribadire l’impegno contro ogni forma di violenza sulle donne.