Proseguono i lavori per la nuova linea ferroviaria ad alta velocità Verona-bivio Vicenza. Un passaggio rilevante è stato completato nel mese di ottobre, quando Rfi ha concluso le prove di salita di velocità con il treno diagnostico Diamante 2.0.
Il convoglio ha percorso entrambi i binari nei due sensi di marcia, raggiungendo una velocità massima di 275 chilometri orari. Il dato supera i 250 chilometri orari previsti per l’esercizio della nuova infrastruttura e rappresenta uno dei passaggi tecnici necessari prima dell’attivazione della linea.
Le verifiche sul segnalamento
Dal 3 novembre sono iniziate le prove relative al sistema di segnalamento. Le attività proseguiranno nei prossimi mesi e serviranno a verificare il corretto funzionamento degli apparati destinati a regolare la circolazione dei treni lungo la tratta.
Al termine delle prove saranno necessarie la certificazione della linea e l’autorizzazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Ansfisa. Solo dopo il completamento di questi passaggi l’infrastruttura potrà essere attivata.
Gli effetti sulla rete regionale
Secondo l’assessore regionale ai Trasporti, alla mobilità e ai lavori pubblici Diego Ruzza, la nuova linea consentirà di riorganizzare il trasporto ferroviario regionale. L’avvio dell’alta velocità dovrebbe infatti liberare spazi di circolazione sulla linea storica.
La maggiore disponibilità sulla tratta esistente potrebbe permettere di aumentare le possibilità di collegamento per pendolari, studenti e imprese. Ruzza ha ribadito che la sicurezza resta la priorità e che la linea sarà aperta al traffico soltanto dopo il completamento delle verifiche e il rilascio delle certificazioni richieste.
L’assessore ha inoltre riferito che la Regione continuerà a collaborare con il ministero per accelerare anche la progettazione della tratta Vicenza-Padova, collegata al più ampio sviluppo della rete ferroviaria ad alta velocità nel territorio regionale.