Raffaello Fasoli è il nuovo segretario generale della Cgil di Verona. La nomina è arrivata il 4 novembre 2026 al termine dell’Assemblea generale della Camera del lavoro territoriale, riunita all’hotel San Marco.
Fasoli succede a Francesca Tornieri, che ha lasciato la guida dell’organizzazione veronese per assumere un incarico a livello nazionale. L’assemblea ha quindi proceduto all’elezione del nuovo segretario generale della Camera del lavoro scaligera.
La linea del nuovo segretario
Nel suo intervento, Fasoli ha ringraziato Tornieri per la passione e la competenza con cui ha guidato la Cgil di Verona. Il neo-segretario ha quindi delineato una visione del sindacato fondata sulla solidarietà e sulla partecipazione collettiva, sottolineando come il risultato del singolo debba riflettersi sull’intera organizzazione.
Secondo Fasoli, l’attività sindacale non può limitarsi alla firma di accordi nelle fabbriche o alla crescita degli iscritti. La Cgil, ha sostenuto, deve puntare a contribuire al cambiamento del modello sociale insieme a lavoratori, pensionati e cittadini, con l’obiettivo di contrastare diseguaglianze e iniquità.
Il richiamo alla partecipazione
Nel discorso di insediamento, il nuovo segretario ha anche precisato il rapporto tra il sindacato e le forze politiche. Alla Cgil, ha affermato, non spetta sostituirsi ai partiti, ma difendere la Costituzione antifascista e promuovere la partecipazione democratica, la pace e i diritti sociali.
In questo contesto, Fasoli ha richiamato l’esperienza de La Via Maestra, iniziativa che coinvolge diverse associazioni sui temi della partecipazione democratica, della pace e dei diritti sociali. Nel corso dell’intervento è stato inoltre ricordato lo sciopero generale del 20 novembre, indicato come un momento di mobilitazione comune per lavoratrici, lavoratori e studenti in tutta Europa.