Sabato 31 ottobre alle ore 7 scatterà una vasta esercitazione della Protezione civile dell’Ana Verona. Lo scenario prevede diversi fronti d’intervento, dagli incendi boschivi alle alluvioni, fino all’accoglienza degli sfollati e alla rimozione di alberi caduti. Si tratta di situazioni simulate, organizzate per verificare sul campo la capacità di risposta dei volontari.
Saranno coinvolti oltre 250 volontari soccorritori appartenenti ai diversi nuclei della Protezione civile. Le attività interesseranno più comuni del territorio veronese e comprenderanno anche movimentazione terra, gestione del rischio idrogeologico, interventi in caso di esondazione, installazione di strutture per l’accoglienza e drenaggio delle acque.
Gli interventi nei comuni veronesi
Le squadre antincendio boschivo opereranno sulle colline del Soave e a Monteforte d’Alpone, dove sono previste anche attività con paratie e pompe per la gestione dell’acqua. In Valpolicella, con base a Sant’Ambrogio e partenza da Pescantina, i volontari si occuperanno dell’allestimento di tende e tensostrutture destinate all’ospitalità diurna e notturna delle persone evacuate.
A Castelnuovo del Garda, all’interno della caserma militare, saranno impegnate squadre per il taglio e la rimozione delle piante. Altri cantieri saranno attivati a Zevio, nella zona dell’Adige e in particolare sul Ponte Perez, per simulare la rimozione di alberature crollate. A Belfiore, invece, sono previste operazioni di drenaggio attraverso pompe di diversa potenza.
Coordinamento provinciale e regionale
Tutte le squadre resteranno collegate via radio. Il coordinamento provinciale delle operazioni sarà organizzato nella sede della Protezione civile allestita presso l’ex casello di Monteforte. Il supporto logistico sarà garantito anche dagli alpini, che manterranno aperte le proprie baite e, in alcuni casi, prepareranno il pranzo per i volontari impegnati nelle attività.
L’esercitazione avrà inoltre una dimensione regionale: ciascuna provincia del Veneto ha predisposto propri teatri d’intervento, mentre il coordinamento complessivo delle forze sarà svolto a Campiglia, nella sede del Terzo Raggruppamento. L’iniziativa è pensata come appuntamento operativo e formativo per gli alpini del Veneto, con l’obiettivo di verificare tempi di intervento, comunicazioni e capacità di coordinamento in vista di eventuali emergenze reali.
Il coordinatore della Protezione civile dell’Ana Verona, Luca Brandiele, ha sottolineato l’importanza di testare le procedure e di affiancare alle attività pratiche momenti di formazione e aggiornamento. Il presidente dell’Ana Verona, Maurizio Trevisan, ha ringraziato i volontari e gli alpini impegnati nel supporto logistico.