Prende il via a Brentino Belluno la preparazione del cantiere per la messa in sicurezza della strada provinciale 11 della Val d’Adige, nel tratto compreso tra le località Turan e Preabocco. L’intervento nasce dalla necessità di ridurre il rischio legato alla caduta di materiale roccioso, che negli anni ha interessato più volte la carreggiata e, in alcuni casi, anche la vicina ciclabile dell’Adige.
La prima fase prevede il disgaggio del materiale instabile, cioè il distacco controllato delle rocce individuate sulla parete. Successivamente saranno installati 3.650 metri quadrati di barriere paramassi in acciaio. Il progetto comprende inoltre la costruzione di una galleria paramassi a doppia corsia, lunga oltre 150 metri, destinata a proteggere il collegamento dai distacchi provenienti dal versante.
Chiusure e deviazioni
Per consentire l’esecuzione delle opere, il tratto della provinciale 11 resterà chiuso al transito dal 26 ottobre al 18 dicembre e poi dall’11 gennaio al 28 maggio. Durante queste fasi, il traffico sarà deviato lungo la strada statale 12 del Brennero e la provinciale 27/a Napoleonica. Nel periodo compreso tra il 19 dicembre e il 10 gennaio, la strada sarà invece riaperta con circolazione a senso unico alternato.
Il programma dei lavori prevede anche interventi di mitigazione paesaggistica della galleria e la pulizia delle strutture visibili nell’area del Castello della Corvara. La consegna dell’opera è prevista, salvo imprevisti e condizioni meteorologiche favorevoli, entro l’inizio della prossima estate.
Un’area interessata da cadute di roccia
Il versante lungo la provinciale è stato oggetto di diversi interventi di contenimento, compresi alcuni lavori recenti di disgaggio. In più occasioni, infatti, i massi hanno raggiunto la sede stradale e la pista ciclabile sottostante, entrambe di competenza provinciale.
Con un investimento complessivo di 10,5 milioni di euro, l’opera rappresenta il principale intervento del Palazzo Scaligero per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Il presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, ha spiegato che l’obiettivo è realizzare una messa in sicurezza sistematica del tratto, in un contesto in cui frane, smottamenti e cadute di materiale roccioso vengono segnalati con frequenza crescente.