Il 25 ottobre torna il World Pasta Day, la giornata dedicata a uno degli alimenti più presenti nella cucina italiana e internazionale. Accessibile, semplice da preparare e adatta a numerose combinazioni, la pasta è considerata un elemento centrale della tradizione gastronomica del Paese.
La celebrazione è stata istituita nel 1995, dopo il primo Congresso mondiale della pasta, al quale parteciparono 40 produttori provenienti da diverse parti del mondo. La storia di questo alimento, però, è molto più antica: secondo le informazioni riportate, il consumo di pasta risale almeno al 5000 a.C.
Dagli spaghetti ai rigatoni
Tra i formati più conosciuti ci sono gli spaghetti, la cui origine viene ricondotta al mondo arabo del IX secolo. In Sicilia erano chiamati tria, in Liguria fidelini e in altre aree maccheroni. Tra il XII e il XIV secolo si diffusero attraverso Sicilia, Sardegna e Liguria, arrivando nel Novecento anche nelle Americhe con gli emigranti italiani.
Le penne furono associate alla Liguria e alla macchina brevettata da Giovanni Battista Capurro l’11 marzo 1865 per il taglio diagonale. I fusilli, invece, sono legati a tradizioni siciliane e sarde e vengono abbinati a condimenti diversi a seconda delle aree. I rigatoni devono il loro nome alla rigatura, che consente al sugo di aderire meglio alla superficie e li rende particolarmente diffusi nelle ricette del Sud.
Le preparazioni più note
Tra i piatti più rappresentativi figurano gli spaghetti alla carbonara, preparati con tuorlo d’uovo, guanciale, pecorino romano e pepe nero. Sono molto conosciute anche le tagliatelle al ragù, le lasagne alla bolognese, le penne all’arrabbiata, gli spaghetti alle vongole, le orecchiette con cime di rapa e la pasta alla Norma, legata alla cucina siciliana.
Per la carbonara indicata nel testo servono 400 grammi di spaghetti, 100 grammi di guanciale, quattro tuorli, pecorino romano e pepe nero. Il guanciale viene rosolato in padella, mentre uova, formaggio e pepe vengono amalgamati in una ciotola. Dopo la cottura, la pasta viene unita al guanciale e condita fuori dal fuoco con il composto, mescolando rapidamente per ottenere una crema.
Dal punto di vista nutrizionale, la pasta fornisce carboidrati complessi e quindi energia. La versione integrale contiene inoltre una maggiore quantità di fibre. Nel contesto della dieta mediterranea, il suo consumo si inserisce in un modello alimentare associato a effetti positivi sulla salute cardiovascolare e sul controllo del colesterolo, sempre in rapporto alla quantità e al condimento utilizzato.