Nuovo direttivo

Marcolini alla guida del Parco della Lessinia: priorità e turismo

Insediati nove esperti per affiancare l’ente nelle scelte strategiche

Marcolini alla guida del Parco della Lessinia: priorità e turismo

Il Parco naturale regionale della Lessinia ha avviato ufficialmente il mandato del presidente Stefano Marcolini. La seduta del Consiglio direttivo del 21 ottobre ha segnato l’inizio operativo della nuova fase amministrativa, con la nomina di Massimo Sauro alla vicepresidenza e la distribuzione delle deleghe tra i cinque componenti dell’organo.

Il Consiglio direttivo, formalmente nominato il 15 settembre 2026 e operativo dal 12 ottobre, è composto da Marcolini, Sauro, Loris Lavarini, Alessio Leso e Daniele Zivelonghi. Al presidente sono state assegnate le competenze su bilancio, comunicazione, affari generali, rapporti istituzionali e patrimonio. Sauro seguirà ambiente, ecologia, turismo, sostenibilità, manifestazioni, demanio e gestione faunistica.

Le deleghe del Consiglio direttivo

Loris Lavarini, indicato dalla Comunità del Parco, si occuperà di agricoltura, malghe, artigianato, risorse forestali e rapporti con la Consulta del Parco. Ad Alessio Leso, sindaco di Erbezzo, sono state affidate le deleghe a personale, piano ambientale, sistema museale, cultura e pari opportunità. Daniele Zivelonghi, sindaco di Fumane, seguirà lavori pubblici, bandi, infrastrutture, rapporti con la Comunità del Parco, regolamenti, contratti e convenzioni.

Tra i primi impegni indicati da Marcolini figurano la variazione di bilancio e il bilancio di previsione. Il presidente ha inoltre annunciato l’aggiornamento del Piano ambientale, ritenuto necessario in considerazione dei cambiamenti intervenuti in trentasei anni nel territorio, nel clima e nell’economia della Lessinia.

La linea indicata dal nuovo presidente punta a mantenere il rispetto dei vincoli propri di un’area protetta, favorendo allo stesso tempo opportunità legate al turismo, al recupero del patrimonio e ai bandi europei. Tra le categorie considerate prioritarie ci sono gli allevatori, descritti come custodi dei pascoli. Il lavoro sarà condotto insieme ai quindici Comuni del Parco, al Comitato tecnico scientifico e al Consiglio direttivo.

Il Comitato tecnico scientifico

Marcolini ha inoltre firmato il decreto di insediamento del nuovo Comitato tecnico scientifico, formato da nove esperti selezionati tra quaranta candidature. Ne fanno parte Emanuela Volta per la pianificazione paesaggistica, Ezio Bonomi per storia ed etnografia, Guido Roghi per la geologia, Giuliano Lazzarin per le scienze agronomiche e forestali, Gianfranco Caoduro e Lucio Luchesa per la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale. Luchesa seguirà anche la zoologia.

Completano il gruppo Giacomo Angelini per le competenze economiche, Giampaolo Fusato per le scienze ambientali e Gianfranco Spiazzi per l’ambito giuridico. Le nomine coprono le aree previste dalla normativa regionale. Il Comitato svolge una funzione consultiva e contribuisce alle principali decisioni dell’ente, compresi il Piano ambientale, i regolamenti e gli atti di bilancio.

In base all’articolo 9 della legge regionale 23 del 2018, il parere del Comitato deve essere espresso entro trenta giorni dalla richiesta. L’organismo può essere coinvolto anche su questioni riguardanti i valori naturalistici del territorio e lo sviluppo delle risorse ambientali. Le sedute sono presiedute dal presidente del Parco o da un suo delegato, mentre il direttore partecipa di diritto.

L’effettiva nomina dei componenti sarà perfezionata con l’accettazione dell’incarico e la dichiarazione di assenza di cause di inconferibilità, incompatibilità e conflitto di interessi. Per i membri già dipendenti della pubblica amministrazione sarà necessaria l’autorizzazione dell’ente di appartenenza. Secondo Marcolini, l’ampia partecipazione alla selezione conferma l’interesse per la Lessinia e mette a disposizione del Parco competenze utili a sostenere le future decisioni.